やるべきこと -> pensiero -> azione ? -> evitare -> prendere tempo -> fare qualcosa di inutile -> 罰を与える -> bloccare qualunque azione positiva -> brain freezes -> impossibility to take any action -> 自分を責める -> struggle the self over one's duties -> total failure.
Ma perche`??
What am I avoiding so desperately??
ちくしょー! なんでなんだよ。自分でも判らない。
Sunday, January 12, 2014
Thursday, January 9, 2014
Exam Period
Studying for my exams at Venice University.
On 11th I'll be taking the first this period, Japanese History, then 14th, 24th and 30th will follow.
Reviewing I realized more than a few things, I could have prepared better, but I suppose it's all experience that comes through.
Wish me good luck.
On 11th I'll be taking the first this period, Japanese History, then 14th, 24th and 30th will follow.
Reviewing I realized more than a few things, I could have prepared better, but I suppose it's all experience that comes through.
Wish me good luck.
Saturday, December 14, 2013
Lo Hobbit, citazione di Mitrandir a Granburrone
Mitrandir, perche' il mezz-uomo?
Non lo so.
Saruman ritiene che soltanto un grande potere riesca a tenere il male sotto scacco.
Ma non e' cio' che ho scoperto io. Io ho scoperto che sono le piccole cose, le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l'oscurita'. Semplici atti di gentilezza e amore. Perche' Bilbo Begghins? Forse perche' io ho paura e lui mi da coraggio.
Non avere paura Mitrandir, tu non sei solo.
Ai poi ilia letol, intulidon.
*se tu mai dovessi aver bisogno del mio aiuto, io verro'*
Non lo so.
Saruman ritiene che soltanto un grande potere riesca a tenere il male sotto scacco.
Ma non e' cio' che ho scoperto io. Io ho scoperto che sono le piccole cose, le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l'oscurita'. Semplici atti di gentilezza e amore. Perche' Bilbo Begghins? Forse perche' io ho paura e lui mi da coraggio.
Non avere paura Mitrandir, tu non sei solo.
Ai poi ilia letol, intulidon.
*se tu mai dovessi aver bisogno del mio aiuto, io verro'*
Lo scontro alla base della felicita'
Al diavolo tutto quello che ho studiato fino ad adesso, che ho pensato fin ora.
Era vero, molto vero. Aveva un fondamento solido, e ragioni buone, ma si trattava pur sempre di una cultura diversa, in cui mi ero immedesimato meglio di molti degli abitanti di quella terra al di la' del continente.
Una terra lontana, e per molti versi ancora non completamente chiara per me.
Moderazione. Armonia. Calma. Controllo. Trattenere i sentimenti e perdurare.
Tutte cose che sono considerate tra le piu' importanti in Giappone, e che io avevo considerato importanti ancora prima di conoscere il Sol Levante.
Ma dopotutto non era cosi'. Non completamente almeno.
Lo scontro, la schiettezza. Lo sbagliare.
Queste non sono cose su cui si ci puo' basare per costruire un legame con qualcuno, ma forse dovrebbero essere inserite all'interno di esso. Nella mia ansia di rispettare gli standard a cui ero una volta arrivato, nella mia voglia di soddisfare gli altri, mi sono dimenticato forse ad un certo punto alla fine, di soddisfare me stesso. Errore gravissimo. Non si puo' dare ragione a tutti, bisogna esprimere opinioni, e cozzare l'uno contro l'altro quando necessario. Eppure e' a quel punto importante imparare la modestia, e il saper scusarsi con sincerita' quando si pensa di aver sbagliato e lo sforzarsi di mostrare il proprio confilitto interiore e gli sforzi che si stanno facendo per adattarsi a coloro che ci circondano.
Dare e avere. Vorrei essere molto meglio di cio' che sono, rispettare la filosofia di Fromm ed essere soddisfatto dal solo dare per la persona con cui sono insieme. Ma non e' sufficiente. Non e' possibile pensare solo di dare dentro di noi e resistere per piu' di un anno o due. Questo diventa solo auto-lesionismo, uno stupido esercizio di compassione. Ed allora cosi' sia.
Sono stufo di fare l'impossibile. Certo questo ha effetti molto positivi su chi mi sta vicino, e sulle persone che amo, ma ha effetti molto negativi su di me. Non sono giapponese, e non ho intenzione di prendermi quella dose di sofferenza che accompagna molti di coloro che nel cinismo hanno abbandonando la speranza.
Io voglio sperare. Sperare che ci sara' sempre un mondo migliore in cui io possa vivere, un angolo di universo per me, dove io possa essere felice. Se qualcuno non vuole stare con me, che cosi' sia. non mi interessa. Ma ci saranno altri, e specialmente ci saro' io, e trovero' la mia via in qualche modo.
Perche' non e' mai troppo tardi per re-iniziare, e dare una svolta al proprio cammino, e trovare un nuovo modo di vivere.
Cosa sono Io per Voi? Non lo so. Speriamo qualcosa di buono.
E speriamo che il nuovo anno ci porti consiglio e magari qualche nuova possibilita'.
Era vero, molto vero. Aveva un fondamento solido, e ragioni buone, ma si trattava pur sempre di una cultura diversa, in cui mi ero immedesimato meglio di molti degli abitanti di quella terra al di la' del continente.
Una terra lontana, e per molti versi ancora non completamente chiara per me.
Moderazione. Armonia. Calma. Controllo. Trattenere i sentimenti e perdurare.
Tutte cose che sono considerate tra le piu' importanti in Giappone, e che io avevo considerato importanti ancora prima di conoscere il Sol Levante.
Ma dopotutto non era cosi'. Non completamente almeno.
Lo scontro, la schiettezza. Lo sbagliare.
Queste non sono cose su cui si ci puo' basare per costruire un legame con qualcuno, ma forse dovrebbero essere inserite all'interno di esso. Nella mia ansia di rispettare gli standard a cui ero una volta arrivato, nella mia voglia di soddisfare gli altri, mi sono dimenticato forse ad un certo punto alla fine, di soddisfare me stesso. Errore gravissimo. Non si puo' dare ragione a tutti, bisogna esprimere opinioni, e cozzare l'uno contro l'altro quando necessario. Eppure e' a quel punto importante imparare la modestia, e il saper scusarsi con sincerita' quando si pensa di aver sbagliato e lo sforzarsi di mostrare il proprio confilitto interiore e gli sforzi che si stanno facendo per adattarsi a coloro che ci circondano.
Dare e avere. Vorrei essere molto meglio di cio' che sono, rispettare la filosofia di Fromm ed essere soddisfatto dal solo dare per la persona con cui sono insieme. Ma non e' sufficiente. Non e' possibile pensare solo di dare dentro di noi e resistere per piu' di un anno o due. Questo diventa solo auto-lesionismo, uno stupido esercizio di compassione. Ed allora cosi' sia.
Sono stufo di fare l'impossibile. Certo questo ha effetti molto positivi su chi mi sta vicino, e sulle persone che amo, ma ha effetti molto negativi su di me. Non sono giapponese, e non ho intenzione di prendermi quella dose di sofferenza che accompagna molti di coloro che nel cinismo hanno abbandonando la speranza.
Io voglio sperare. Sperare che ci sara' sempre un mondo migliore in cui io possa vivere, un angolo di universo per me, dove io possa essere felice. Se qualcuno non vuole stare con me, che cosi' sia. non mi interessa. Ma ci saranno altri, e specialmente ci saro' io, e trovero' la mia via in qualche modo.
Perche' non e' mai troppo tardi per re-iniziare, e dare una svolta al proprio cammino, e trovare un nuovo modo di vivere.
Cosa sono Io per Voi? Non lo so. Speriamo qualcosa di buono.
E speriamo che il nuovo anno ci porti consiglio e magari qualche nuova possibilita'.
Wednesday, November 27, 2013
Considerazione
Solo ammettendo la possibilita` di un errore possiamo non sbagliare.
Vivere per qualcuno.
Interessi, forse tanti. Il cuore dentro, pero` e` vuoto. Il corpo giace molle in una stasi indefinita, senza ragione apparente, scavato da dentro, svuotato di ogni voglia. Non vi e` piu` ragione di essere, ma tanta voglia di vivere. Persa la meta, la via diventa confusa, la direzione non piu` chiara. Una figura forte, senza esitazione, solare, che sappia ridare un significato a tutto questo nonsenso, aleggia nella mia mente. Se fosse per quella persona, forse potrei anche alzarmi, potrei anche combattere un altro giorno, e poi un altro ancora. Potrei continuare seppur stanco in questo ciclo senza fine di pasti e sonno. Con quella persona la vita potrebbe anche essere un po' meno noiosa. Con quella persona potrei essere un po' piu` vivo, un po' meno dentro questo vortice blu che risucchia qualunque sentimento, e fa sembrare tutto spento. Eppure esito. Ho gia` sbagliato in passato. Ho gia` pensato che quella in realta` non fosse che un palliativo, una soluzione che non porta da nessuna parte. Potrei essere davvero soddisfatto cosi`? Sarei davvero in grado di abbandonare le mie ambizioni e accettare quel piccolo ammasso di felicita` che mi e` stata concessa??
Chissa`, forse non e` destino per me scoprirlo, non adesso almeno. Nella mia disperata ricerca di un futuro migliore, mi sono trovato costretto a scartare futuri gia` piuttosto a me favorevoli. Questa mia ambizione mi portera` forse alla distruzione? Oppure sara` grazie ad essa che non mi fermero` ed infine raggiungero` davvero la tanta esasperata serenita` a cui anelo?
Io credo che tutto nasca dal sentimento umano. Ed il sentimento puo` essere fino ad un certo punto controllato dalla ragione. Il problema e` che piu` esso viene controllato, piu` la nostra felicita` va assottigliandosi. Compromessi, vie di mezzo. Ho sempre cercato queste soluzioni, e da esse ho guadagnato scontento. Gli altri si rallegravano del nuovo ripristinato equilibrio, mentre io mi torcevo dentro, ed il mio sangue marciva, ed un buco nero si apriva nel mio animo.
Ho fatto quello che ho fatto credendo che fosse giusto, e fosse la giusta via e ancora adesso lo credo in un certo senso. Sacrificarmi, laddove molte altre persone non sanno farlo, e` anch'essa una dote, suppongo. Gli esseri umani vivono creando ordine, diminuendo l'entropia delle cose. L'universo pero' per sua natura non puo' fare a meno che aumentare questa entropia. Noi, vivendo, stiamo combattendo contro la forza stessa che muove il mondo. Eppure non possiamo permetterci di arrenderci. Se si pensa questo, un piccolo sforzo, un compromesso in cambio della pace, e dell'ordine non e' niente.
Pensando invece all'arte moderna, io non vedo ma un ritorno, in qualche modo alla confusione. La non immediatezza e` interpretata da alcuni come profondita`. L'arte moderna non e` pura bellezza, ma e` uno spingere l'uomo a pensare, cosi` dicono. Eppure io vedo nell`arte moderna l`oscurita` dell'uomo. Non vi vedo pace, nella maggior parte dei casi. L'arte moderna, nella mia modesta opinione disturba l'animo umano, lo graffia, fa male, scuote la nostra parte piu` oscura. Da qui il suo fascino, certamente, ma anche il disordine che essa provoca.
Ho bisogno di pace. Ne abbiamo bisogno. Perche` mai andare a cercare una deliberata distruzione dei sensi? Una stramaledetta foga, quel disturbo oscuro che rappresenta l'arte attuale?
Il male attrae, ma non possiamo farci vincere da esso. Dobbiamo cercare di restare almeno entro certi ambiti, dentro certi confini. Anche se e` quello che serve per dare sfogo alla nostra sofferenza, e allora cosi` sia, dobbiamo restare coscienti di cio` che stiamo facendo.
Credo di potere perdonare molte cose, ma cio` non toglie che sapere che io o persone a me care le abbiano fatte, rimane un peso profondo dentro di me, una ferita che richiede molto tempo per essere rimarginata, e la cui cicatrice rimarra` per sempre impressa sulle mie membra palpitanti di vita.
Cio` nonostante il fascino rimane, la tentazione c`e`, e sento discorsi. Sento conversazioni che penetrano come pugnali aguzzi tra le pieghe della mia carne, fino dentro le mie viscere e fanno sgorgare flotte di liquido nero dal mio petto.
Che cosa dovrei fare?
Ma il periodo della moderazione forse oramai sta giungendo alla sua fine, e la maschera che con cosi` tanta fatica e dedizione e` stata costruita, nella paura dello spietato giudizio della societa` giudicatrice, forse non potra` essere mantenuta.
Quale che sia il risultato qualcosa uscira` fuori, qualcosa di violento, di forte, di esplosivo. Potrebbe essere incanalato per qualcosa di positivo. E io penso che cosi` sara`, e quell'energia potrebbe permettere grandi cose. Oppure sfortunatamente non sara` cosi`, e mi trascinera` solo in un vortice ancora peggiore.
Chissa`, forse non e` destino per me scoprirlo, non adesso almeno. Nella mia disperata ricerca di un futuro migliore, mi sono trovato costretto a scartare futuri gia` piuttosto a me favorevoli. Questa mia ambizione mi portera` forse alla distruzione? Oppure sara` grazie ad essa che non mi fermero` ed infine raggiungero` davvero la tanta esasperata serenita` a cui anelo?
Io credo che tutto nasca dal sentimento umano. Ed il sentimento puo` essere fino ad un certo punto controllato dalla ragione. Il problema e` che piu` esso viene controllato, piu` la nostra felicita` va assottigliandosi. Compromessi, vie di mezzo. Ho sempre cercato queste soluzioni, e da esse ho guadagnato scontento. Gli altri si rallegravano del nuovo ripristinato equilibrio, mentre io mi torcevo dentro, ed il mio sangue marciva, ed un buco nero si apriva nel mio animo.
Ho fatto quello che ho fatto credendo che fosse giusto, e fosse la giusta via e ancora adesso lo credo in un certo senso. Sacrificarmi, laddove molte altre persone non sanno farlo, e` anch'essa una dote, suppongo. Gli esseri umani vivono creando ordine, diminuendo l'entropia delle cose. L'universo pero' per sua natura non puo' fare a meno che aumentare questa entropia. Noi, vivendo, stiamo combattendo contro la forza stessa che muove il mondo. Eppure non possiamo permetterci di arrenderci. Se si pensa questo, un piccolo sforzo, un compromesso in cambio della pace, e dell'ordine non e' niente.
Pensando invece all'arte moderna, io non vedo ma un ritorno, in qualche modo alla confusione. La non immediatezza e` interpretata da alcuni come profondita`. L'arte moderna non e` pura bellezza, ma e` uno spingere l'uomo a pensare, cosi` dicono. Eppure io vedo nell`arte moderna l`oscurita` dell'uomo. Non vi vedo pace, nella maggior parte dei casi. L'arte moderna, nella mia modesta opinione disturba l'animo umano, lo graffia, fa male, scuote la nostra parte piu` oscura. Da qui il suo fascino, certamente, ma anche il disordine che essa provoca.
Ho bisogno di pace. Ne abbiamo bisogno. Perche` mai andare a cercare una deliberata distruzione dei sensi? Una stramaledetta foga, quel disturbo oscuro che rappresenta l'arte attuale?
Il male attrae, ma non possiamo farci vincere da esso. Dobbiamo cercare di restare almeno entro certi ambiti, dentro certi confini. Anche se e` quello che serve per dare sfogo alla nostra sofferenza, e allora cosi` sia, dobbiamo restare coscienti di cio` che stiamo facendo.
Credo di potere perdonare molte cose, ma cio` non toglie che sapere che io o persone a me care le abbiano fatte, rimane un peso profondo dentro di me, una ferita che richiede molto tempo per essere rimarginata, e la cui cicatrice rimarra` per sempre impressa sulle mie membra palpitanti di vita.
Cio` nonostante il fascino rimane, la tentazione c`e`, e sento discorsi. Sento conversazioni che penetrano come pugnali aguzzi tra le pieghe della mia carne, fino dentro le mie viscere e fanno sgorgare flotte di liquido nero dal mio petto.
Che cosa dovrei fare?
Ma il periodo della moderazione forse oramai sta giungendo alla sua fine, e la maschera che con cosi` tanta fatica e dedizione e` stata costruita, nella paura dello spietato giudizio della societa` giudicatrice, forse non potra` essere mantenuta.
Quale che sia il risultato qualcosa uscira` fuori, qualcosa di violento, di forte, di esplosivo. Potrebbe essere incanalato per qualcosa di positivo. E io penso che cosi` sara`, e quell'energia potrebbe permettere grandi cose. Oppure sfortunatamente non sara` cosi`, e mi trascinera` solo in un vortice ancora peggiore.
Tuesday, November 26, 2013
What does it take to marry somebody?
I really wonder. To which point of love shall we consider it the right thing to do? And is this `love` related to satisfaction? People say that if the time has come you'll know, and while I can't admit that I understand that someway, I don't feel it right to simplify it to this extent.
In life, I believe we can always improve, that there is always a margin to reach better results. But we are limited in time here, and also occasions come and go. The same occasion might not come twice.
When we relate this to love what do we get?
Many questions, but for now, a lot of thinking without a sure answer.
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